venerdì 26 gennaio 2018

" Dieci piccoli infami" Selvaggia Lucarelli

O la ami o la odi, io la amo. Selvaggia Lucarelli, influencer, speaker radiofonica, editorialista, bella donna, lingua biforcuta, intelligenza da rivendere e simpatia per tanti up & down, ha pubblicato il suo secondo libro. Dopo il successo del suo romanzo " Che ci importa del mondo ", ha pubblicato la scorsa estate " Dieci piccoli infami", Rizzoli.
Lo so, sono in ritardo, non l'ho letto appena uscito, l'ho lasciato lì a macerare sul comodino. Chiedo venia, avrei dovuto farlo prima perchè avrei passato ore felici. Non tantissime ore, perchè si legge davvero con poco, ma momenti felici sicuro.
I dieci piccoli infami del titolo, sono dieci persone che Selvaggia Lucarelli ha incontrato durante la sua vita e che per un motivo o per un altro non può perdonare. Con la sua grande e corrosiva ironia ci racconta episodi della sua vita, legati a persone imperdonabili, come l'amica che è un soldatino della madre e la fa saltare una serata, Suor Clelia, più vicina ad essere Suor Adolfa che non una timorata di Dio, Mister Amuchina che sembrava l'uomo della sua vita ma poi era solo parente a Mastro Lindo.
Un libro che è un pò più di una raccolta di caratteri e personaggi della varia umanità, quella che ha punteggiato la vita dell'autrice. Ci sono, nel trascorso di ognuno di noi, persone che non abbiamo mai perdonato perchè ci hanno fatto uno sgarro, un'offesa, ci hanno traditi, oppure semplicemente ci stavano sulle balle.
Dieci capitoli e tanti personaggi che ci raccontano e ci fanno conoscere meglio Selvaggia Lucarelli.
Io ho trovato analogie con " La mamma di Nicoletta", perchè tutte abbiamo avuto un'amica con la mamma hitleriana che controllava tutto e dava orari di rientro che nemmeno i militari. Selvaggia racconta tutto con la sua solita dissacrante e fantastica ironia, riportandoci a cose che avevamo nascosto nei menadri della memoria.
La seguo da quando scriveva piccoli articoli sul quotidiano " Il Tempo ", a volte esagera, non dico di no, ma vorrei avere un pizzico della sua ironia, del suo spirito di osservazione, un pò della sua sfrontatezza e un pò dei suoi fantastici capelli.
Una lettura piacevole, divertente, nostalgica, bella. 
Selvaggia Lucarelli è un personaggio che divide le folle è vero, ma leggeteli questi dieci piccoli infami, soprattutto se non siete suoi estimatori, cambierete idea. 
Comunque cara Selvaggia io in quel bosco oscuro non ci sarei mai rimasta ...sarei svenuta prima !





mercoledì 29 novembre 2017

"L'arte dello scrivere" Seconda Edizione

Le cose belle hanno sempre un seguito, è in arrivo la seconda edizione de " L'arte dello scrivere", organizzata dall'Associazione culturale Adhara Dairia.
1-2-3 Dicembre p.v. presso la bellissima Sala del Principe di Palazzo Torlonia ad Avezzano(AQ) gli autori incontreranno i lettori.
Venerdi 1 Dicembre alle ore 17.00 aprirà la rassegna Gianluca Salustri abruzzese forte e gentile, presentato da Roberta Maiolini, speaker di Radio Stella, con il suo primo libro " Pane e polvere", storia e non solo dei minatori di Capistrello, con minuzia di particolari e testimonianze.
Alle 18.30 sarà la volta di Monica Tarola piemontese di nascita ma con genitori abruzzesi, presentata da Luisa Novorio, giornalista di Terre Marsicane e Presidente di Adhara Dairia, con " Il figlio del silenzio", libro pieno di sentimenti ed emozioni, che racconta il percorso in salita di Matteo figlio dell'autrice.
Sabato 2 Dicembre alle ore 17.00 toccherà ad un personaggio conosciuto e amato da molti, Andy Luotto, che con Roberta Maiolini presentarà " Anche i vegani fanno la scarpetta", scritto a quattro mani con Federico Quaranta. Andy Luotto dopo aver parlato del suo libro, alle 20.30, aspetterà tutti con un fantastico menù a cena da Umami Restaurant Cafè ( prenotazione obbligatoria), per una serata all'insegna della grande cucina e di tanto buonumore.
Alle ore 18.30 sempre nella Sala del Principe arriverà Matteo Persica, presentato da Roberta Maiolini e Federico Falcone gionalista di Marsicalive, con " Rino Gaetano. Essenzialmente tu". Una biografia, una storia, il racconto della vita di un artista straordinario rimasto nei ricordi e nella mente di tanti di noi con la sua musica particolare e la sua aria irriverente. Matteo sarà accompagnato da Daniele Savelli che suonerà e canterà alcune canzoni di Rino.
Domenica 3 Dicembre alle ore 17.00 Luisa Novorio presenterà Filippo Fabrizi autore abruzzese molto legato alla sua terra, con " Donne d'Avezzano", che racconta le donne che nel capoluogo della Marsica si sono distinte per le loro capacità e il il contributo che hanno dato in ambito culturale, artistico e imprenditoriale.
Alle 18.30 chiuderà la rassegna Simon and the stars, presentato da Luisa Novorio e Roberta Maiolini, con " L'oroscopo 2018. Il giro dell'anno in 12 segni". Previsioni astrali che Simon ( al secolo Simone Morandi) vero studioso dello stelle proporrà ai presenti con molta competenza e tanta verve che lo hanno reso famoso.
Un programma ricco e variegato in cui i libri saranno i protagonisti.
Tre giorni da non perdere, perchè se è vero che si legge poco, l'incontro con gli autori è sempre un'emozione, che spinge poi a saperne di più e a prendere il libro in mano.
L'invito è per tutti, l'ingresso è libero e con un programma così sarebbe davvero un peccato non partecipare!


lunedì 16 ottobre 2017

" Nero è il cuore del papavero " di Patrizia Tocci

Ci sono scrittori che raccontano come cronaca fatti anche personali, scrittori che ti fanno entrare nella storia che raccontano, scrittori che ci mettono il cuore, altri seguono uno schema narrativo, altri il loro pensiero....Patrizia Tocci ci mette poesia.
Avevo già sentito parlare di lei, avevo letto alcune sue cose sul giornale, su Facebook ai tempi del terremoto di L'Aquila e oggi ho l'opportunità di poter parlare del suo ultimo bellissimo lavoro " Nero è il cuore del papavero" Edito da Tabula Fati , che avrò l'onore di presentare venerdi 20 Ottobre ad Avezzano presso l'Aula Magna del Liceo Classico Alessandro Torlonia.
Si , l'onore, perchè questo è un Signor Libro, infatti ha vinto il prestigioso Premio Esposito.
Patrizia ci conduce portandoci per mano nella sua infanzia, nella sua adolescenza e nella sua vita da adulta, ci racconta la sua famiglia soffermandosi su tutte le figure più importanti, soprattutto su quella che le manca di più, suo Padre. Con delicatezza, con poesia, ci descrive le famiglie di un tempo, i piccoli borghi che hanno fatto la storia di tante nostre famiglie, i sacrifici, le piccole gioie, le sane abitudini che purtroppo si sono perse. Emerge un Padre di poche  parole ma con grandi e sapienti mani, dispensatore di amore, di consigli, di sguardi furbi e  intelligenti, un Padre che ha saputo lasciare tanto alle sue figlie, alla sua famiglia. 
Quaranta piccoli capitoli, colmi di amore, di poesia, di sincerità, l'autrice ha davvero donato con generosità una gran parte di sè, la sua sè più intima e lo ha fatto con delicatezza e rispetto verso un mondo che per certi versi non esiste più e per il grande amore che la lega al Padre. 
La presentazione di Paolo Rumiz , grande giornalista e scrittore, aggiunge ,se possibile, ancora più valore al libro di Patrizia Tocci.
Se volte immergervi in una storia bella, pulita, poetica, sincera, piena di buoni sentimenti e di grandi momenti di nostalgia e di amore leggetelo, vi farà riflettere e vi regalerà momenti di grande riflessione.
Una storia che mi è entrata nel cuore, a volte facendomi sentire piccola piccola, ci sono cose che forse dovremmo imparare ad apprezzare di più e che questa vita perennemente di corsa a volte non ci fa vedere e assaporare.
Se Patrizia Tocci dovesse venire nella vostra città per presentare il suo libro, andate, non perdete l'occasione di conoscere una donna colta, sensibile, raffinata e capace di donare agli altri una parte così intima della sua vita. Io posso aggiungere solo " Chapeau" con tutta la grazia che richiede un gesto così. Grazie Patrizia.

Patrizia Tocci è nata a Verrecchie (AQ), è laureata in Filosofia e ha vissuto a L'Aquila fino al 2015, ora vive e lavora a Pescara. Studiosa del Novecento ha pubblicato una raccolta di prose e poesie " Un paese ci vuole", una silloge poetica " Pietra serena", e poi " La città che voleva volare", " I gigli della memoria", narrazione collettiva sulla notte del terremoto che ha colpito L'Aquila e dintorni nel 2009.
Collabora con il quotidiano " Il Centro", ha lavorato in televisione, ha vinto premi importanti.
Una grande donna.


giovedì 24 agosto 2017

"Cronaca di un delitto annunciato " di Adriana Pannitteri

Questo romanzo-giallo è la cronaca di un delitto annunciato, lo si intuisce dalle prime pagine, ma si vuole avere conferma e si va avanti pagina dopo pagina, inanellando riflessioni, emozioni, senso di angoscia, curiosità, smarrimento, speranza.
Maria Grazia è una giornalista che lavora per un'importante Tv e che fa il suo lavoro con molto scrupolo, occupandosi di un pericoloso serial killer, di un pedofilo, di uno stalker e di femminicidio.
Ha una vita un pò disordinata Maria Grazia, con i sentimenti che rimangono spesso sullo sfondo e certezze familiari che a poco a poco svaniscono. Riceve lettere da Antonio, che le racconta tutta la sua vita, di uomo pieno di valori, di amore per il suo lavoro, per la sua terra natìa, per la sua famiglia. Poi avverrà un black-out nella sua testa che lo porterà ad essere un mostro e cerca forse dalla giornalista comprensione ? Perdono ? Non scendo di più nei dettagli, non voglio svelare molto altro della trama. Ci sono molti personaggi, egregiamente descritti, così come sono egregiamente descritte tutte le situazioni, anche le più surreali che Maria Grazia si trova a vivere e le conclusioni probabilmente saranno diverse per ognuno di noi. Il titolo è un omaggio che l'autrice ha fatto a Gabriel Garcia Marquez e il romanzo è ispirato ad una storia vera. Adriana Pannitteri affronta il difficile tema del femminicidio con crudezza ma anche con sensibilità, esplorando l'animo di un uomo come ce ne sono tanti, che forse se aiutati in tempo eviterebbero di fare del male. 
Lascia un senso di amaro questo romanzo ma induce alla riflessione perchè si inoltra negli abissi dell'animo umano con il ritmo di un romanzo giallo. 
E' un libro che si legge molto velocemente e per me è un pregio, cattura l'attenzione e spinge la curiosità, è dispensatore sano di pensieri e riflessioni legate alla cronaca di tutti i giorni.
Adriana Panniteri è nata a Roma ed è giornalista del TG1, ha scritto anche altri libri, "Madri assassine", "Diario da Castiglione delle Stiviere", "La vita senza limiti", "La pazzia dimenticata. Viaggio negli ospedali psichiatrici giudiziari". 
"Cronaca di un delitto annunciato " L'asino d'oro Edizioni è il suo primo romanzo.


martedì 25 luglio 2017

" Pane e polvere " di Gianluca Salustri

" Pane e polvere" di Gianluca Salustri è autopubblicato ed è l'opera prima di un ragazzo dal grande talento.
Mi verrebbe da definirlo saggio ed è scritto molto bene, c'è la ricostruzione minuziosa di fatti che, ammetto, non conoscevo, pur riguardando la mia terra.
Descrive molto bene il mondo dei minatori, le morti sul lavoro, la storia di Capistrello, suo paese natìo, che ha dato i natali anche ai tanti minatori che vengono ben descritti e raccontati nel libro.
E' un pò un reportage, un pò romanzo, le vicende vengono raccontate da testimoni del tempo o da sopravvissuti a uno dei periodi più duri della storia, sia italiana che locale.
E' il racconto di tutta la comunità di Capistrello che da più di cento anni vede i suoi minatori entrare nelle viscere della terra per scavare gallerie, anche le più importanti, come quella del Gran Sasso per citarne una.
E' però anche un racconto pieno di sentimenti, di amore, di nostalgia, di rabbia, di rassegnazione, di generosità.
Ginaluca Salustri ha saputo dare voce a quelle persone che hanno vissuto la vita ad aspettare di tornare a casa dopo aver acceso una mina, oppure ad aspettare che tornasse un marito, un fratello, un figlio e lo fa con grande delicatezza, dietro la quale si comprende esserci un grande lavoro di ricerca che ha portato ad un grandissimo risultato.
Ci sono storie che vi rimarranno nelle mente, uomini e donne che hanno fatto con i loro sacrifici grande la nostra comunità marsicana e non.
Un libro d'esordio straordinario, che omaggia chi è entrato e chi ancora oggi, entra nelle montagne per scavare gallerie e qualche volta non torna a casa. 
Una bella scrittura, che vi spingerà ad andare avanti, pagina dopo pagina, per entrare nel cuore, nei ricordi, nella storia di un paese ma soprattutto di tante persone che con tanto entusiasmo sono partite per un lavoro che spesso poche persone vogliono e volevano fare, per arrivare a scoprire tradizioni, sentimenti e storie di gente semplice, alla quale però tutti da nord a sud dell'Italia dobbiamo qualcosa.
Gianluca Salustri collabora con diverse case editrici e agenzie di comunicazione, ha un blog " Qualche riga d'Abruzzo " ed è da sempre impegnato con l'Associazione culturale Arzibanda.
" Pane e polvere" è il suo primo libro e gli auguro tanta fortuna, va letto perchè è dispensatore di storie e di sentimenti bellissimi ed è vincitore del Primo concorso letterario " Controsenso" .


martedì 23 maggio 2017

Morivamo di freddo ...

" Morivamo di freddo " di Rosalia Messina è un piccolo libro di poco più di cento pagine, che si legge tutto d'un fiato e che racchiude dentro di sè tutti quei sentimenti che riguardano la vita di coppia, di famiglia, di figli, di amicizia. Sentimenti spesso contrastanti, celati, palesati, vissuti, rimpianti.
Al centro del libro Guido, Loredana, Mauro, Sandra, Enrico e altri personaggi di contorno.
Le coppie sono Guido e Loredana, Mauro e Sandra, Enrico è figlio di questi ultimi.
L'autrice racconta tutto in flash-back, si va avanti, indietro, poi avanti e poi di nuovo indietro, finchè andare avanti è l'unica cosa che resta da fare.
Guido e Loredana sono l'unica coppia felice, gli altri tre vivono insieme immersi in un mondo fatto di poche parole e pochi sentimenti, di cui pagherà dazio Enrico una volta cresciuto.
Ci sono eventi tragici a sconvolgere le vite dei protagonisti, eventi che faranno da detonatore a emozioni mai palesate, a malinconie mal digerite, a invidie sentimentali abilmente nascoste da chi le ha provate.
Rosalia Messina descrive in modo diretto e implacabile quello che spesso succede in molte coppie abituate però a vivere di noia e poche parole, ma nello stesso tempo descrive in maniera delicata quei sentimenti più nobili legati al rapporto tra un uomo e una donna, tra una madre e un figlio e tra un figlio e un padre. 
Non lascia malinconia questo libro, lascia riflessione, lascia quel senso di speranza che tutti cerchiamo quando pensiamo che anche le cose più belle sono destinate a finire e lascia un mezzo sorriso quando ci fa capire che fondamentalmente nessuno di noi cambia, può adattarsi ad una situazione, ma dentro resta quello che è, cialtrone, romantico, razionale, sognatore, a ognuno il suo.
Il luogo in cui tutti questi sentimenti di incontrano e scontrano è Catania, che anche se rimane solo sullo sfondo fa sentire la sua presenza con il suo cielo colorato al tramonto e i suoi vicoli pieni di storia.
Una storia delicata e diretta, un piccolo racconto che in sè racchiude molto e che si fa leggere veloce perchè il flash-back vi spingerà ad andare avanti per arrivare alla fine e capire dove andranno i protagonisti che raccontano la loro vita, vita in cui al centro c'è la famiglia , nodo centrale a dire il vero della vita di tutti noi , che può generare persone felici o infelici, introverse o estroverse, timide o spavalde ma tutte con alle spalle il nucleo più importante ...la famiglia.
Rosalia Messina è  giurista, siciliana doc, palermitana, che vive a Bologna, è autrice di una raccolta di racconti " Prima dell'alba e subito dopo ", di alcuni romanzi " Più avanti di qualche passo", " Marmellata d'arance", e il libro per bambini " Favole a colori", cura alcuni blog  e dice di salvarsi la vita scrivendo narrativa.
" Morivamo di freddo", Durango Edzioni,è un bel libro che vi consiglio di leggere perchè vi farà riflettere sui sentimenti che vi circondano e di cui nel bene e nel male abbiamo tutti bisogno...soprattuto di quelli buoni e vi farà capire il valore della parola speranza.



martedì 9 maggio 2017

Il Principe del Lago ...

Alessandro Torlonia è colui che è riuscito dove altri hanno fallito, riuscì infatti a portare a termine un'opera straordinaria, ideata da Cesare che poi Augusto provò a realiazzare, quasi messa in atto da Claudio, tentata ancora da Adriano e Traiano e nel corso dei secoli tentata da altri, ma solo lui riuscì dove nessuno potè :  il prosciugamento del Lago del Fucino.
Ecco questa figura così importante è protagonista del nuovo romanzo di Francesco Proia " Il Principe del Lago ". 
Un'opera in cui si intrecciano perfettamente fatti storici e altri inventati, con grande sapienza l'autore ha saputo mettere insieme tra loro, nei vari capitoli, personaggi come Casanova, un cardinale, due professori,un custode,  degli studenti, una talentuosa artista e altri che scoprirete.
La domanda prima di iniziare la lettura del romanzo è : chi era il Principe Torlonia e quali erano i suoi legami con Mussolini, il Vaticano e la Massoneria?
Ma non basta, cosa c'entra Leonardo Da Vinci con Giulio Cesare e Alessandro Torolonia?
Attraverso 45 capitoli l'autore ci accompagna in un viaggio lungo la storia d'Italia, dalla Venezia di Casanova , alla Roma dell'800 , fino ad arrivare alla Marsica di oggi, sulle sponde di un lago prosciugato con la più grande opera idraulica dell'antichità. I protagonisti per trovare le risposte alle domande iniziali dovranno darsi molto da fare e scoprire intrighi e misteri di una delle famiglie che ancora oggi è sinonimo di potere, i Torlonia.
Le figure che ho apprezzato di più  di questo appassionante romanzo sono il Prof. Grandi  e  Alessandro studente curioso e intelligente, vi guideranno prendendovi per mano a scoprire tesori artistici dal valore inestimabile della collezione dei Torlonia e a soffermarvi di più su monumenti e opere che avrete visto chissà quante volte senza porvi alcuna domanda.
Francesco Proia ha fatto un lavoro certosino, ha dedicato molto a questo romanzo con innumerevoli e laboriose ricerche che testimoniano ancora una volta il suo amore per la Marsica, per il Fucino, per la sua terra, ricca di tesori nascosti ma soprattutto custode di una storia che spesso dimentichiamo.
La storia qui si mescola con il romanzo, con la fantasia che è la base principale di un vero scrittore.
Nel libro vi sono bellissime fotografie e troverete anche i Qr code, con i quali sarà possibile visionare altri bellissimi contenuti.
Non è una storia che interesserà solo gli amanti dei Torlonia o dell'antichità, ma un romanzo appassionante, che si lascia leggere pagina dopo pagina con la curiosità di arrivare all'ultima per scoprire cosa veramente accadrà e avere le risposte che all'inizio vi spingeranno a parteggiare per i protagonisti e poi vi faranno riflettere sul perchè alcune cose non accadano mai per caso e che osservare anche i dettagli di ogni cosa che guardiamo, porta sempre a riflessioni inaspettate.
Auguro tanta fortuna al " Principe del Lago" e al suo autore Francesco Proia, che abbiamo imparato a conoscere già con l'apprezzatissimo " Polvere di lago " e " Il nido della follia" ...i libri sono portatori sani di emozioni e questo ve ne regalerà tantissime .