domenica 27 settembre 2020

Libri&dintorni : la classifica e il successo di Beth Morrey

Il lunedì è dedicato ai libri per me, anzi la domenica sera, perchè qui scrivo la sera prima, un'abitudine nata un pò di tempo fa , quando la mia rubrica la pubblicavo su un giornale online, finita quella collaborazione è arrivata qui sul mio blog. La domenica sera è sinonimo di relax ma non solo per me, per molti credo e io mi dedico ai libri con più energia, sbircio le novità editoriali, vado a vedere se ci sono festival letterari a breve, presentazioni degne di nota; certo il Covid-19 ha un po'  cambiato tutto ma ci si adatta. 

Dopo le mie divagazioni arrivo al dunque, in classifica questa settimana ci sono due new entry, al posto entra uno dei più attesi, Maurizio De Giovanni con "Troppo freddo per Settembre" e al posto un altro attesissimo scrittore di fama mondiale, Ken Follett con "Fu sera e fu mattina". 

Il resto della classifica rimane più o meno lo stesso con salite e discese naturalmente, anche se sono più numerose queste ultime  : al 10° posto scende Sandro Veronesi "Il colibrì", al perde qualche posizione Andrea Camilleri "Riccardino", in discesa anche Ferzan Ozpetek all' con "Come un respiro", al scende Joel Dicker "L'enigma della camera 622", al sale Daniela Raimondi "La casa sull'argine", al in discesa Valérie Perrin "Cambiare l'acqua ai fiori", alscende Carlo Rovelli "Helgoland", al scende Gianrico Carofiglio "Della gentilezza e del coraggio". 

La classifica è dell'inserto  Robinson - La Repubblica .

Questa settimana mi soffermo su un libro che sta avendo un successo planetario, che mi ha molto incuriosito, ho solo letto qualcosa, appena finito vi scriverò la mia recensione, però devo dirvi che le prime pagine mi hanno preso molto. Ne avevo sentito parlare così ho deciso di approfondire. L'autrice si chiama Beth Morrey, è una produttrice televisiva, è stata per un pò di tempo direttore creativo di RDF Television, ora è una freelance. Ha un blog dove ci sono i suoi poadcast, le sue foto, tutte le notizie che riguardano il suo libro d'esordio. Parliamone allora, il titolo è "La seconda vita di Missy Carmichael ", edito in Italia da Garzanti. 

Il romanzo è uscito in Inghilterra lo scorso Febbraio, edito da Harper Collins,   è entrato subito nella Top 10 dei più venduti, tanto che poi è uscito in tanti altri paesi, Stati Uniti, Australia, Germania, Svezia, Spagna, Romania e lo scorso 27 Agosto in Italia. Un successo planetario davvero, con recensioni da dieci e lode ovunque, ve ne riporto alcune: The Guardian "Il miglior debutto dell'anno, scardina qualsiai luogo comune. La voce della protagonista è unica e la ricorderete per molto tempo" ; The Sunday Times " Un esordio toccante, in cui l'autrice, con grande maestrìa, ci ricorda l'importanza della gentilezza e la forza dell'altruismo" ; The Daily Telegraph " Erano anni che non si vedevano così tanti editori pronti ad aggiudicarsi un esordio straordinario come questo.Un caso davvero unico"; Marie Claire "Una storia di segreti, gusci da rompere, piccole gentilezze e fiducia ritrovata. Un esordio che ristora e una protagonista che vorremmo abbracciare". 

Dunque parole di elogio da tutti, ma di cosa parla questo romanzo d'esordio? Presto detto. La protagonista è Millicent chiamata semplicemente Missy, settantanovenne rimasta sola in una grande casa, il marito Leo non c'è più, la figlia con la quale non si parla vive a Cambridge e il figlio sposato che ha anche un bambino in Australia. Così Missy vive distaccata dal resto del mondo, nella sua solitudine, forse afflitta anche da un pò di depressione, unico spiraglio le mail che scambia con il figlio e il nipotino. Un giorno durante una passeggiata al parco conosce Angela, suo figlio Otis, Silvye e il cangnolino Bobby, che cambieranno la sua vita, riempiendo le sue giornate e la sua casa. Un finale inatteso, nel mezzo una storia fatta di nostalgia, amicizia, amore, ricordi, altruismo, generosità. 

Una trama ben costruita, una storia che rimane nel cuore di tutti i lettori che ormai sono tantissimi nel mondo. Beth Morrey ha fatto centro, ha rilasciato moltissime interviste, orgogliosa del suo romanzo che è ritenuto il miglior esordio del 2020 ovunque nel mondo. Sbirciate il suo sito e la sua pagina Facebook, ha la stessa meraviglia e naturalezza di chi ancora non si rende conto del successo che sta avendo. Forse abbiamo tutti bisogno di una storia di ottimismo, narrata da una signora di quasi 80 anni, che ci insegna che la vita regala sempre nuove opportunità a chi sa coglierle. 

Alla prossima ! 

Roberta Maiolini 



domenica 20 settembre 2020

Libri&dintorni : la classifica e i festival letterari di Settembre

 C'è una sorta di aria statica da dopo il lockdown, sembra che il mondo dell'editoria sia fermo, ma non è così. Tanti libri sono usciti, tanti stanno per uscire, ma intorno a me non ci sono presentazioni, incontri, forse sono nel territorio sbagliato, chissà, o forse dovrei viaggiare per raggiungere festival e incontri, ma in tempo di pandemia ci si pensa su. 

Dopo questa riflessione passiamo alla classifica settimanale dei libri più venduti, che fa registrare soltanto una  nuova entrata al posto con Angela Marsons "Il primo cadavere", per il resto soltanto cambio di posizioni : al 10° posto scende "Fratelli per caso " Q4, al scende Sandro Veronesi "Il colibrì", all' stabile Daniela Raimondi "La casa sull'argine"; al posto scende Ferzan Ozpetek "Come un respiro", al scende Joel Dicker "L'enigma della camera 622", alin discesa Andrea Camilleri con "Riccardino, al stabile Valérie Perrin "Cambiare l'acqua ai fiori", al stabile Carlo Rovelli "Helgoland" e sale al posto Gianrico Carofiglio "Della gentilezza e del coraggio".

La classifica è di "Robinson" - La Repubblica. 

Torno a parlarvi di festival letterari, che hanno avuto il loro calendario stravolto dalla pandemia, tanti sono stati rinviati a data da destinarsi, qualcuno coraggioso li ha svolti online, altri sono tornati live con tutte le norme anti-Covid 19. Tra questi ultimi vi segnalo LetterAltura, che si terrà a Verbania dal 24 al 27 Settembre. Il tema del festival che si svolgerà sul Lago Maggiore è "Fuoco e calore, nei viaggi del cuore", che verrà affrontato con presentazioni, dibattiti, incontri, durante la XIV edizione di questo festival organizzato dall'associazione LettarAltura, presso il centro eventi Il Maggiore. Giovedi 24 oltre all'inaugurazione, vi segnalo la presenza alle 21,00 di Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, molto atteso a Verbania. Venerdì 25 Settembre la mattina ci sarà Maria Rosa Cutrufelli, giornalista e scrittrice, poi tanti appuntamenti fino a sera; sabato 26 vi segnalo la presenza di Sandro Bonvissuto, domenica 27 Alessandra Casella, Bruno Gambacorta, Stefano Iannaccone. LettarAltura propone davvero un programma ricco e variegato , potete saperne di più cliccando qui https://www.associazioneletteraltura.com/

A Livorno doveva esserci "Il senso del ridicolo", festival dedicato all'umorismo, alla comicità, alla satira, ma a causa della pandemia è stato annullato. Stessa cosa il  Women's Fiction Festival di Matera.

Altri ne arriveranno ad Ottobre, naturalmente tutti con il distanziamento, mascherine, disinfettanti e prenotazione obbligatoria per chi vuole partecipare. Vi segnalerò naturalmente poi tutti i festival di Ottobre e ne approfitto per fare un plauso a chi non si arrende, chi va avanti nonostante tutto e sono vicina e comprensiva a chi ha dovuto invece rimandare, annullare, perchè troppo facile non è, in questi tempi, organizzare qualcosa che prima era la normalità. 

Alla prossima ! 

Roberta Maiolini 





domenica 13 settembre 2020

Libri&dintorni: la classifica dei più venduti e le novità di Settembre

 Consueto appuntamento del lunedì con Libri&dintorni, la classifica dei libri più venduti ha per me un fascino particolare, come quando scarti una scatola di cioccolatini, sono sempre curiosa di scoprire quali novità ci sono. Sarà anche perchè dal lockdown cambia sempre poco ogni settimana, è tutto diverso, poche presentazioni, pochi festival, poche novità, ma il vento sta cambiando, piano piano si riparte...evviva ! 

Questa settimana ci sono ben 3 new entry : al posto Gianrico Carofiglio "Della gentilezza e del coraggio", al posto Carlo Rovelli "Helgoland", direttamente al posto Lazzari-Galli-Rottaro "Fratelli per caso". Ma scopriamo le altre posizioni : in 10a  scende Stefania Auci "I leoni di Sicilia", in 8a scende Daniela Raimondi "La casa sull'argine"; Sandro Veronesi si ferma al posto con il pluripremiato "Il colibrì". 6a posizione per Ferzan Ozpetek "Come un respiro", in discesa in 5a c'è Joel Dicker "L'enigma della camera 622", anche Andrea Camilleri scende e si ferma al posto con "Riccardino". 

La classifica è di "Robinson" - inserto de La Repubblica.

E' vero che siamo già a meta mese, tante novità sono già in libreria, io questa settimana vi suggerisco qualche libro che uscirà nelle prossime settimane. 


Torna una scrittrice che qualche anno fa ha appassionato milioni di persone, ci regala un romanzo sull'amore immortale e le sue conseguenze. Sto parlando di Stephenie Meyer con "Midnight sun" edito da Fazi. Sulla storia d'amore tra Bella ed Edward ha sempre parlato lei, questa volta l'autrice fa parlare Edward, la storia vissuta con gli occhi di un vampiro.In libreria dal 24 Settembre. 


Sono felice di poterla leggere con una nuova storia, Susanna Tamaro ci regala"Una grande storia d'amore", edito da Solferino. Al centro del romanzo due anime gemelle che dovranno rincorrersi, Edithe e Andrea che ci porteranno, anzi trascineranno con loro. In libreria dal 17 Settembre. 


Attesissimo, esce il nuovo lavoro dello scrittore britannico Ken Follett "Fu sera e fu mattina " edito da Mondadori. L'autore ci riporta nella cittadina di Kingsbridge all'alba dell'anno 1000. In libreria dal 15 Settembre. 





Buona lettura a tutti! 

Alla prossima ! 

Roberta Maiolini 





domenica 6 settembre 2020

Libri&dintorni: la classifica dei più venduti e il Premio Campiello 2020

 Dopo la pausa estiva torna l'appuntamento sul mio blog con i libri, o meglio con la classifica settimanale dei libri più venduti. Nelle ultime settimane non c'è stato molto movimento, aspettiamo arrivino le nuove uscite di Settembre, di cui vi parlerò la prossima settimana. 

Al 10° posto, in discesa, c'è Nicholas Sparks "La magia del ritorno" ; in ascesa al Valérie Perrin "Il quaderno dell'amore perduto", all' in discesa "Le storie del mistero" di Lyon Gamer ; in discesa al posto c'è Stefania Auci "I leoni di Sicilia", al posto new entry con Daniela Raimondi "La casa sull'argine"; al stabile Ferzan Ozpetek "Come un respiro", al posto stabile Sandro Veronesi "Il colibrì"; in discesa al c'è Joel Dicker "L'enigma della camera 622", al in discesa Andrea Camilleri con "Riccardino", al risale Valérie Perrin con "Cambiare l'acqua ai fiori". 

La classifica è dall'inserto "Robinson" de la Repubblica

Come anticipato nel titolo mi soffermo sul Premio Campiello 2020, 58a edizione, andato in scena Sabato 5 Settembre nello splendido scenario di Piazza San Marco a Venezia, è la prima volta che la cerimonia di tiene all'aperto, ma ai tempi del Covid 19 tutto cambia. La serata è stata condotta da Cristina Parodi e dedicata alla memoria di Philippe Daverio, alla presenza di 1400 invitati, in un'atmosfera che è stata davvero particolare ma in un posto così ha fatto passare in secondo piano l'emergenza che stiamo vivendo, almeno per qualche ora. 


La giuria dei letterati presieduta da Paolo Mieli ha scelto i cinque finalisti, votati poi dalla giuria composta da 300 lettori. Al primo posto, a sorpresa, vince "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio" di Remo Rapino edito da Minimum Fax, in cui Liborio "cocciamatte" racconta la sua vita, segnata da tanti momenti difficili, la guerra, la resistenza, il lavoro in fabbrica, il manicomio, la solitudine, la vecchiaia. Rapino attraverso questa storia, il dialetto, i personaggi, ripercorre parallelamente anche tanta storia italiana, Liborio sa toccare tante corde del  lettore, come la sensibilità, la malinconia, la voglia di vivere nonostante tutto. Remo Rapino è abruzzese forte e gentile, nato a Casalanguida in provincia di Chieti, abita a Lanciano, dove ha insegnato storia e filosofia. Accanto all'attività di docente  ha sempre avuto una proficua attività di scrittore e poeta, ha pubblicato diversi romanzi, racconti, poesie. E' lui la sorpresa del Premio Campiello di quest'anno, un uomo che ha attraversato tempeste, un preparato docente, un autore che ha saputo tirar fuori dalla sua fantasia Liborio, personaggio che parla una strana lingua dialettale e che affronta tutto con quel pizzico di follia che oggi più che mai è necessaria. Tantissimi Auguri Professore! 

Al secondo posto del Premio Campiello si piazza Sandro Frizziero con "Sommersione" edito da Fazi, al terzo Ade Zeno con "L'incanto del pesce luna" edito da Bollati Boringhieri, al quarto posto colui che era dato favorito, Francesco Guccini con " Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto" edito da Giunti, al quinto posto "Con passi giapponesi" Patrizia Cavalli

Il premio Fondazione Campiello alla carriera è stato assegnato allo scrittore Alessandro Baricco; il Campiello giovani è stato vinto da Michela Panichi con "Meduse", per la categoria "opera prima" ha vinto invece Veronica Galletta "Le isole di Norman".

Una serata dedicata alla cultura, ai libri, nella meravigliosa Piazza San Marco ha suscitato belle emozioni. Settembre porterà altri eventi letterari, festival, che ridanno un pò di ottimismo in questo momento così particolare, da vivere sempre distanziati e con le mascherine, ma finalmente riuniti per parlare di libri. Questa è un'altra storia che vi racconterò presto. 

Alla prossima ! 

Roberta Maiolini 





venerdì 28 agosto 2020

Cinque donne e un arancino di Catena Fiorello Galeano

 Per me i libri sono come il vino, devono decantare. Li compro appena escono e poi li lascio lì, aspetto che passi la buriana delle mille recensioni e poi li prendo in mano. Così ho fatto anche con l'ultimo romanzo di Catena Fiorello, che è in libreria dallo scorso 24 Giugno, "Cinque donne e un arancino. Le signore di Monte Pepe" Edito da Giunti. 

Questa volta al cognome Fiorello, Catena ha aggiunto Galeano, un omaggio a sua madre Sara, mi è piaciuto molto. Il romanzo l'ho letto tutto d'un fiato, anzi ho cercato di rallentare per non farlo finire subito, ma quando sono arrivata all'ultima pagina ero molto soddisfatta, del viaggio che ho fatto, della storia che ho vissuto leggendo, di aver conosciuto cinque donne straordinarie, la Sicilia interna che pochi conoscono ed è bellissima e ho avuto la certezza che torneranno molto presto queste donne insieme ai loro buonissimi arancini. Le cinque donne sono Rosa, Giuseppa, Sarina, Maria, Nunziatina, tutte diverse tra loro per carattere, gusti, vissuto, ma insieme saranno capaci di fare grandi cose. La mia preferita è Rosa, forse perchè ha il nome della mia adorata Nonna, o forse perchè è da lei che parte la giostra su cui saliranno le altre e che vedrà al centro i buonissimi arancini e Monte Pepe, situato nell'entroterra siciliano e sconosciuto anche ai più avvezzi a girare la Sicilia. 

Una storia avvincente, eccitante, riflessiva, nostalgica, entusiasmante, in cui Catena Fiorello Galeano ci prende per mano e a volte con commozione, a volte con ironia, a volte con simpatia, ci trascina con sè alla scoperta di una storia bellissima e mai scontata. Chi mi legge sa che non spoilero mai, le recensioni devono incuriosire e non raccontare tutto il romanzo. Posso aggiungere che ci sono tanti personaggi che ruotano intorno alle protagoniste e che spesso vi verrà voglia di assaggiare le bontà culinarie che vengono cucinate nella storia, arancini compresi. 

E' un romanzo diverso da quelli a cui Catena ci ha abituato, li ho letti tutti e ognuno mi ha lasciato qualcosa, tutte storie bellissime intendiamoci, ma qui l'ho trovata più "leggera", passatemi il termine, come se sapesse che, in questo periodo così complicato per tutti, c'è bisogno di ottimismo, di sognare ad occhi aperti, di vedere il famoso bicchiere mezzo pieno. Mi è piaciuto che spesso ha messo molte frasi in siciliano, più che negli altri, o forse è un'impressione mia, come se parlasse con il lettore con più confidenza ed è stata ancora una volta una grande ambasciatrice della sua terra sicula. 

Questo romanzo mi ha lasciato allegria e speranza, vorrei che lo leggeste con la voglia di trovare positività, ve ne darà tanta. Osservate bene la copertina e poi leggete il romanzo, io ho capito alla fine perchè la copertina è così... e vi piacerà. 

Infine, il libro è dedicato a Pepè, un magnifico cagnolino a cui manca soltanto la parola, ma a volte ha espressioni che sono meglio di quelle umane e quella scritta sulla prima pagina " A Pepè" per me è una bellissima dichiarazione d'amore. 

Alla prossima ! 



sabato 22 agosto 2020

Pagine da musical , il Seven Arts Theatre Studio regala emozioni

L'architetto del musical ha colpito ancora! Si si avete letto bene, esiste, è tra noi ed ha un gran talento. L'architetto in questione è Marco Verna, che oltre ad avere una laurea conquistata con tanto studio, ha parallelamente coltivato i suoi numerosi talenti e l'amore per il musical, che lo hanno spinto a conquistare la terra Marsa con il suo Seven Arts Theatre Studio, la sua "scuola", dove si impara a cantare, ballare, recitare e dove nascono musical che meritano sempre palcoscenici prestigiosi. 

Chi scrive era una delle 6 spettatrici che erano in sala quando qui fu proiettato il film drammatico-musicale "Evita", nel 1996, protagonista Madonna, che si aggiudicò con la parte di Evita il Golden Globe. "Evita" , il musical, debuttò a Londra nel 1978, ebbe un successo strepitoso con più di 3000 repliche, l'edizione di Broadway conquistò 7 Tony Awards al termine della prima stagione. Perchè vi dico questo ? Perchè a Broadway non sono mai andata, ma amo il musical e l'anno scorso ho avuto l'incontro fulminante con Marco Verna e i suoi straordinari allievi. Ho visto due musical prodotti dal Seven Arts, "Il nostro travolgente Sister Act" e poi "Evoluscion", il terzo ve lo racconto tra poco. 

In questa strana estate funestata dal Covid-19 c'è poco di tutto, soprattutto di cultura, spettacoli, incontri. Se si rispettano le regole però si possono fare molte cose, così nel cortile della Scuola Mazzini-Fermi per tre giorni, patrocinato dal Comune di Avezzano, è nato "TrasformAzioni" e ad aprire è stato proprio "Pagine da musical" , prodotto dal Seven Arts Theatre Studio, regia di Marco Verna, special guest un altro grande talento della nostra terra, molto conosciuto, l'attore Corrado Oddi, poi  la sempre magnifica Natascia Pietrangeli, la poliedrica e talentuosissima Valentina Paoloni, l'istrionico Gianpiero Lolli, lo stesso regista Marco Verna che finalmente ho visto all'opera e uno straordinario coro di performers composto da Angelo Piccinini, Michela Piccinini, Valentina Ciocca, Silvia Dantoni, Roberta Gramaglia, Michela Ranieri, Rosario Tramontano. 

"Pagine da musical" è stato scritto proprio per questa rassegna estiva, ha regalato al numeroso pubblico molteplici emozioni. Sul numeroso pubblico vorrei rassicurare che eravamo tutti rigorosamente distanziati, con mascherina per tutta la durata dello spettacolo, posti prenotati quindi nessuno in piedi. Non mi piace spoilerare, chi mi legge lo sa, anche perchè se vi racconto tutto il musical e poi riescono a fare una replica, come mi auguro,tra qualche tempo, vi rovino la sorpresa. 

Quando si va a vedere uno spettacolo si colgono sfumature, dettagli, particolari, diversi per ognuno di noi; posso dirvi che ci sono corsi e ricorsi storici, come li chiamava il filosofo Giambattista Vico, che però vi porteranno a riflettere sulla contemporaneità di alcuni fatti accaduti nel passato e straordinariamente moderni. Il trait d'union delle storie che si vedono in scena è l'attore Corrado Oddi, che ha saputo essere un punto luce importante. Marco Verna ha regalato momenti esilaranti e commoventi, Natascia Pietrangeli ha dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, di saper passare da parti drammatiche a parti comiche con la prontezza e la bravura di una professionista "sistiniana". Valentina Paoloni ha una voce in grado di poter affrontare anche note altissime o bassissime, una ragazza giovane, bella e talentuosa,  che può aspirare a palcoscenici importanti. Gianpiero Lolli è davvero un istrione, "io sono un istrione ma la teatralità scorre dentro di me", così cantava Charles Aznavour e così potrebbe cantare Lolli. Mi soffermo sul coro di perfomers che ha accompagnato i protagonisti, oltre alle loro voci erano importanti gli sguardi,colti dai più attenti, che hanno seguito in scena i compagni d'avventura con trepidazione e sorrisi orgogliosi appena accennati. 

Passo alla parte tecnica, le scenografie non deludono mai, sono opere d'arte, realizzate da Claudio Salvini e Sara Terzulli ; i costumi, strepitosi, firmati da Elisabetta Lorusso ; le luci affidate alla maestrìa di Dino Paoloni, l'audio ad Antonio Agostini, il service a cura del sempre presente e grande professionista Filippo Morelli. 

                                     La foto è mia e si vede 

Un musical a cui hanno lavorato tante persone, che ha omaggiato opere letterarie importanti, che ci ha accompagnato, sorpreso, emozionato, una sera di una strana estate, in cui abbiamo capito che uniti si possono fare molte più cose, che l'arte, tanto bistrattata e a volte ignorata, ci regala non solo cultura, ma emozioni che  ci fanno riflettere su chi siamo, cosa proviamo e quanto è importante stare seduti sotto un palco, anche con la mascherina, ad assistere, applaudire, uno spettacolo che è stato portato in scena con sacrificio, ma con l'intento di regalare allo spettatore quelle sane emozioni che solo gli artisti veri sanno regalare.

Alla prossima ! 

Roberta Maiolini 


sabato 4 luglio 2020

"Baci da Polignano" di Luca Bianchini, Puglia e amore, un binomio perfetto

Ci sono storie speciali, che quando le leggi scorrono sotto i tuoi occhi e il nuovo libro di Luca Bianchini è proprio una di quelle storie. "Baci da Polignano" edito da Mondadori è uscito alla fine di Maggio, in un periodo in cui anche noi cercavamo di uscire dal tunnel del lockdown, a me è sembrato davvero una luce, aspettavo che Luca pubblicasse un nuovo libro, anzi una nuova storia, perchè le sue sono sempre storie che ti rimangono dentro. Sono certamente di parte, ma non ci provo nemmeno ad essere imparziale, perchè ho letto tutti i suoi  libri e ognuno mi ha regalato emozioni,  quest'ultimo non fa eccezione. 
"Baci da Polignano" è il seguito di "Io che amo solo te" e "La cena di Natale", ma se non avete letto questi due potete comunque leggerlo, perchè si è vero che ci racconta i personaggi di quei due romanzi, ma ci racconta anche le loro storie d'amore e quelle non hanno tempo, quelle puoi collocarle temporalmente dove vuoi. 
Però qualcosa ve la dico : Ninella e Mimì finalmente troveranno il coraggio di vivere il loro amore, quegli amori che "fanno dei giri immensi e poi ritornano" come dice Antonello Venditti, anzi non è che facciano molti giri, perchè loro sono sempre rimasti a Polignano, però pur distanti sono sempre stati vicini, soprattutto i loro cuori. Orlando figlio di Mimì troverà il coraggio di amare davvero, Damiano l'altro suo figlio scoprirà quanto ama sua moglie Chiara, figlia di Ninella; Matilde, moglie di Mimì, troverà in Pasqualino la sua rivincita amorosa. 
Chi mi legge sa che non spoilero mai, anche se il web ovviamente è pieno di recensioni che raccontano tutta la trama del libro, ma io ho sempre quel pudore che mi accompagna quando parlo di libri, di non svelare mai tutto, perchè vorrei incuriosire e non spingere il lettore a prendere il libro e poi rovinargli la sorpresa, togliere quella suspence che ogni lettura deve suscitare in ognuno di noi. Non sapevo nemmeno io di cosa parlasse nello specifico, perchè sì, seguo Luca Bianchini sui social, ma lui è stato bravo ad incuriosire senza mai esagerare e io non vedevo l'ora di tornare trai i vicoli della magnifica Polignano e un giorno andrò a vederli di persona. Luca Bianchini è un piemontese che racconta il mare, la Puglia e Polignano come se fosse nato lì, ti porta per mano tra i vicoli, nei ristoranti tipici, ti racconta quel modo di scrutarsi da vicino nei piccoli centri che vale per tutta l'Italia, il pettegolezzo che vola di bocca in bocca alla velocità della luce, ti descrive posti meravigliosi che ti vien voglia di partire, ti fa entrare nelle storie con emozione e trepidazione, è un abile osservatore che sa riportare nero su bianco la bellezza di posti straordinari, in questo caso Polignano, ma ci ha già portato in Toscana, a Venezia, a Trieste, Londra e ogni volta è un viaggio in cui i particolari e le emozioni fanno  la differenza. Ninella e Mimì ci hanno fatto sognare anni fa e continuano a farlo, se proprio non avete letto i libri precedenti vedete i film con la regia di Marco Ponti e capirete di cosa sto parlando. 
Ci sono autori che sono bravi a scrivere thriller, altri che scrivono polizieschi, oppure biografie, Luca Bianchini è un autore contemporaneo, molto contemporaneo, perchè ogni storia che ci racconta è vicino a noi, è moderna ma antica perchè entra nei sentimenti delle persone, è realistica ma sognatrice perchè nessun amore, nessun incontro è fatto soltanto di cose belle e lui lo sa, è vera perchè ispirata sempre da luoghi o persone che esistono davvero. Non sono imparziale no, non voglio neanche esserlo, da quando ho scoperto Luca Bianchini e per fortuna la cosa risale al suo primo libro, ne ho amato ogni parola e ogni virgola, ha il potere di portarmi lontano, di farmi vedere mentre leggo quello che mi racconta e lo trovo di una grande sensibilità e un un senso dell'umorismo un pò british ma anche ironico e scanzonato. 
Più che una recensione a "Baci da Polignano" questa è una lode all'autore, che ho avuto la fortuna di conoscere due anni fa a Pescara al FLA, un festival bellissimo di libri e altre cose, in cui lui venne per la presentazione di "So che un giorno tornerai" e si è rivelato esattamente come lo immaginavo, un bravissimo comunicatore e una persona cordiale con tutte noi che eravamo lì per lui. 
Non si fanno recensioni così lo so, ma è come quando il tuo idolo è Tiziano Ferro e lo incontri all'autogrill, che fai non lo abbracci ? Tanto è.
Alla prossima ! 

Roberta Maiolini