martedì 7 marzo 2017
Donne....du du du da da da
L'iniziativa di celebrare la giornata internazionale della donna fu presa per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, l'anno dopo l'iniziativa venne raccolta a Copenaghen.
Dai documenti storici del congresso non risultano chiare le motivazioni per cui fu scelta quella data.
Poi ci sono i falsi storici, un per esempio è quello legato all'incendio in una fabbrica americana in cui perirono donne che combattevano per la parità.
L'8 Marzo è il giorno per ricordare da un lato le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, dall'altro le discriminazioni e le violenze da loro subìte nella storia.
Dunque 8 Marzo, un giorno che racchiude in sè tutte queste motivazioni importanti.
Ogni anno ci sono manifestazioni ovunque, dibattiti, convegni, tavole rotonde, conferenze,ma soprattutto ogni anno si ripete una stessa medesima cosa : ristoranti e locali stracolmi con ricchi menù e cotillions.
L'ultima volta che sono andata a cena per festeggiare questa ricorrenza risale a moltissimi anni fa, fu quasi scioccante ; eravamo una tavolata immensa in una pizzeria e,di fronte a me,avevo signore che non conoscevo, alcune potevano avevano più o meno l'età di mia mamma, i camerieri erano il loro bersaglio preferito con battute che manco " Er Monnezza", ciliegina sulla torta tiri di canne come se non ci fosse un domani. Passata un'ora in cui mi sembrava di essere finita in un girone dantesco guardai mia sorella e mia cugina e con un cenno della testa ci capimmo al volo, dopo un minuto eravamo fuori dal locale.
Non ho nulla contro chi festeggia, faccio parte di quella categoria per cui ogni occasione è buona per far baldoria, ma tutto ha un limite, una decenza, un perchè.
Non credo che nel 2017 sia ancora necessario aspettare l'8 Marzo per andare a cena fuori con le amiche, vedere uno spogliarellista, agghindarsi come a Capodanno, fare la depilazione integrale, truccarsi come la prima ballerina del Moulin Rouge e potrei andare avanti per molto.
Non me ne vogliano ristoratori, pasticceri, fiorai, titolari di locali, estetiste, parrucchieri, commercianti ecc ecc.
Io domani farò gli auguri a tutte le donne per la loro straordinarietà, la forza che mettiamo in tutte le cose che facciamo, i sacrifici che sappiamo fare per noi, il lavoro, la famiglia, l'amicizia, l'indipendenza; farò gli auguri a quelle donne che portano avanti battaglie importanti, legate alla salute, ai diritti, alla violenza, alla parità.
Le donne sono belle in tutte le loro mille sfaccettature e non parlo di bellezza esteriore, quindi cari uomini festeggiatele sempre, sono le madri, le sorelle, le compagne, le figlie, le amiche, le confidenti e camminate con loro sempre affianco, nè di lato, nè davanti, nè dietro...affianco è il posto giusto.
Non sentitevi belle e importanti solo domani, sentitevi importanti sempre perchè è inutile fare le modeste...il mondo gira intorno a noi :-)
Domani però onoriamola questa giornata con tanti sorrisi, qualche riflessione importante, tanto amore e festeggiamo...come ognuna ritiene opportuno, perchè se io posso criticare le altre possono ovviamente fare il contrario di quello che penso io.
Ops...dimenticavo, la mimosa fu scelta come simbolo di questa festa nel 1946 , perchè fiorisce proprio questo periodo.
Auguri Donne !
mercoledì 1 marzo 2017
Non mi vendere mamma di Barbara Alberti
E' uno dei libri più belli che ho letto in questi ultimi mesi, un piccolo volume che racchiude in sè una storia che fa riflettere, gioire, piangere, imprecare, sorridere e pensare....tanto.
Asia è la protagonista, giovanissima donna cresciuta in orfanotrofio, ostaggio sentimentale di Lillo suo compagno di sventura ma anche suo aguzzino, approfittatore, sfruttatore. Asia non ha mai conosciuto l'amore in qualunque sua forma e nell'ingenutià del suo piccolo orizzonte pensa che quello che ha è il massimo. Lillo la fa prostituire e le fa vivere una vita di ansie e paure in balìa di creditori e spacciatori. Poi pensa di aver trovato la chiave di volta in un sito per madri surrogate, così entrano in scena i ricchissimi coniugi Tramp, texani , che per 150.000 euro fanno fare ad Asia la madre surrogata, portandola per nove mesi in una lussuosa clinica svizzera. Non scendo troppo nei particolari, dovete leggerlo, però devo parlarvi del personaggio più importante, Chico. Entra in scena con un calcetto nella pancia della mamma ...poi le parla, si le parla, un grande affabulatore questo bambino, un sapiente seduttore, ha poco tempo per convincere Asia a non venderlo ai texani e lo fa anche con mezzi magici, le fa vedere film bellissimi, le racconta favole struggenti, la fa ridere, le fa origliare conversazioni altrui, soprattutto quelle dei coinugi Trump e le fa capire che così buoni come lei crede non sono.
Barbara Alberti tratta il tema dell'utero in affitto con una piccola fiaba, con ironia, contrapponendosi a chi lo definisce un gesto d'amore e definendolo schiavitù e compravendita umana.
" Non mi vendere mamma" di Barbara Alberti ( Nottetempo) si legge in un attimo e io nel farlo ho riso, ho pianto, mi sono innervosita e ho amato tanto Asia ma soprattutto Chico, ho immaginato questo bimbo dalla faccia furbetta che cercava di convincere la madre quanto sarebbe stato bello stare insieme.
Il tema è sicuramente non facile, ma l'autrice lo affronta con uno stile ironico, diretto, senza retorica, Barbara Alberti oltre ad essere una grande donna è una grande " penna", passatemi il termine e dopo aver letto anche questo suo lavoro l'ammiro ancora di più.
E' un libro breve ma che vi lascerà tante bellissime emozioni.
Asia è la protagonista, giovanissima donna cresciuta in orfanotrofio, ostaggio sentimentale di Lillo suo compagno di sventura ma anche suo aguzzino, approfittatore, sfruttatore. Asia non ha mai conosciuto l'amore in qualunque sua forma e nell'ingenutià del suo piccolo orizzonte pensa che quello che ha è il massimo. Lillo la fa prostituire e le fa vivere una vita di ansie e paure in balìa di creditori e spacciatori. Poi pensa di aver trovato la chiave di volta in un sito per madri surrogate, così entrano in scena i ricchissimi coniugi Tramp, texani , che per 150.000 euro fanno fare ad Asia la madre surrogata, portandola per nove mesi in una lussuosa clinica svizzera. Non scendo troppo nei particolari, dovete leggerlo, però devo parlarvi del personaggio più importante, Chico. Entra in scena con un calcetto nella pancia della mamma ...poi le parla, si le parla, un grande affabulatore questo bambino, un sapiente seduttore, ha poco tempo per convincere Asia a non venderlo ai texani e lo fa anche con mezzi magici, le fa vedere film bellissimi, le racconta favole struggenti, la fa ridere, le fa origliare conversazioni altrui, soprattutto quelle dei coinugi Trump e le fa capire che così buoni come lei crede non sono.
Barbara Alberti tratta il tema dell'utero in affitto con una piccola fiaba, con ironia, contrapponendosi a chi lo definisce un gesto d'amore e definendolo schiavitù e compravendita umana.
" Non mi vendere mamma" di Barbara Alberti ( Nottetempo) si legge in un attimo e io nel farlo ho riso, ho pianto, mi sono innervosita e ho amato tanto Asia ma soprattutto Chico, ho immaginato questo bimbo dalla faccia furbetta che cercava di convincere la madre quanto sarebbe stato bello stare insieme.
Il tema è sicuramente non facile, ma l'autrice lo affronta con uno stile ironico, diretto, senza retorica, Barbara Alberti oltre ad essere una grande donna è una grande " penna", passatemi il termine e dopo aver letto anche questo suo lavoro l'ammiro ancora di più.
E' un libro breve ma che vi lascerà tante bellissime emozioni.
domenica 12 febbraio 2017
San Valentino : parliamone...
San Valentino è diventata la seconda festa dell'anno per la quale gli italiani spendono più volentieri, spendiamo di più solo per il Natale.
La cosa particolare però è che nella classifica dei paesi più interessati a questa ricorrenza l'Italia è ultima, significa che chi lo festeggia spende tanto, tantissimo, troppissimo.
Ecco non vorrei sembrare dissacrante ma io gli italiani che non festeggiano li capisco e parto dal presupposto che c'è un tempo per tutto, soprattutto un'età.
Comprendo il desiderio delle teen-agers di comprare il regalino, disegnare cuori ovunque, ma quelle più grandi no.
Il discorso potrebbe farsi complicato perchè è chiaro che poi ognuno vive una situazione sentimental-sessuale diversa, ma già gli uomini sono restii di loro a festeggiare un anniversario o un compleanno, figuratevi festeggiare San Valentino : pensare al regalo, che poi con un mazzo di fiori se la sbrigano sempre velocemente, pensare al bigliettino che accompagna il regalo, che poi spesso due parole sono pure troppe, pensare al ristorante per la cena romantica...mi sembrano tanti pensieri in una volta sola.
Parliamo di noi : pianifichiamo tutto almeno 15 giorni prima, parrucchiere, estetista per depilazione come se non ci fosse domani, lingerie della serie " non puoi resistermi", infine la ricerca del regalo perfetto che poi per quanto vuoi cercare perfetto non è mai.
Direi che San Valentino può essere festeggiato fino ai 25 anni, poi una pausa fino ai 60 e poi si ricomincia, perchè nel mezzo siamo disincantate, a meno che la storia-relazione non è all'inizio, perchè le cose cambiano. All'inizio hai gli occhi a cuore, vedi tutto rosa e anche San Valentino appare come l'opportunità per stare con il tuo lui-lei , per una serata piena di ammore e romanticismo. Ma se la relazione va avanti già da un pò di anni ...diciamocelo, San Valentino diventa come Sant'Antonio , una ricorrenza religiosa.
Nonostante tutto però sono a favore del festeggiamento con cene romantiche, quest'anno pare vada molto di moda la cucina mediterranea, regali simbolici, pensieri sussurrati, serata senza pigiama e calzettoni di lana, a patto che sia una serata sincera, voluta e non imposta dal calendario necessariamente, segno che l'ammore quando è vero supera qualunque ostacolo.
Infine qualche dato che deve farci riflettere : le città più romantiche sono Napoli, Palermo e Cosenza ; l'anno più romantico è stato il 2015 , i matrimoni quell'anno sono aumentati, ma soprattutto quell'anno andava forte E.L.James e la sua trilogia " 50 Sfumature ..." si si avete capito, qualunque argomento tocchiamo, quando si tratta di amore di mezzo c'è sempre lui, Mr. Grey.
Allora vi auguro Buon San Valentino, che sia pieno di emozioni, di cuori, di sorrisi, di bigliettini d'amore. 50 sfumature di rosa...e ricordiamocelo....Mr Grey non esiste :-)
Auguriiiiiiiii !
La cosa particolare però è che nella classifica dei paesi più interessati a questa ricorrenza l'Italia è ultima, significa che chi lo festeggia spende tanto, tantissimo, troppissimo.
Ecco non vorrei sembrare dissacrante ma io gli italiani che non festeggiano li capisco e parto dal presupposto che c'è un tempo per tutto, soprattutto un'età.
Comprendo il desiderio delle teen-agers di comprare il regalino, disegnare cuori ovunque, ma quelle più grandi no.
Il discorso potrebbe farsi complicato perchè è chiaro che poi ognuno vive una situazione sentimental-sessuale diversa, ma già gli uomini sono restii di loro a festeggiare un anniversario o un compleanno, figuratevi festeggiare San Valentino : pensare al regalo, che poi con un mazzo di fiori se la sbrigano sempre velocemente, pensare al bigliettino che accompagna il regalo, che poi spesso due parole sono pure troppe, pensare al ristorante per la cena romantica...mi sembrano tanti pensieri in una volta sola.
Parliamo di noi : pianifichiamo tutto almeno 15 giorni prima, parrucchiere, estetista per depilazione come se non ci fosse domani, lingerie della serie " non puoi resistermi", infine la ricerca del regalo perfetto che poi per quanto vuoi cercare perfetto non è mai.
Direi che San Valentino può essere festeggiato fino ai 25 anni, poi una pausa fino ai 60 e poi si ricomincia, perchè nel mezzo siamo disincantate, a meno che la storia-relazione non è all'inizio, perchè le cose cambiano. All'inizio hai gli occhi a cuore, vedi tutto rosa e anche San Valentino appare come l'opportunità per stare con il tuo lui-lei , per una serata piena di ammore e romanticismo. Ma se la relazione va avanti già da un pò di anni ...diciamocelo, San Valentino diventa come Sant'Antonio , una ricorrenza religiosa.
Nonostante tutto però sono a favore del festeggiamento con cene romantiche, quest'anno pare vada molto di moda la cucina mediterranea, regali simbolici, pensieri sussurrati, serata senza pigiama e calzettoni di lana, a patto che sia una serata sincera, voluta e non imposta dal calendario necessariamente, segno che l'ammore quando è vero supera qualunque ostacolo.
Infine qualche dato che deve farci riflettere : le città più romantiche sono Napoli, Palermo e Cosenza ; l'anno più romantico è stato il 2015 , i matrimoni quell'anno sono aumentati, ma soprattutto quell'anno andava forte E.L.James e la sua trilogia " 50 Sfumature ..." si si avete capito, qualunque argomento tocchiamo, quando si tratta di amore di mezzo c'è sempre lui, Mr. Grey.
Allora vi auguro Buon San Valentino, che sia pieno di emozioni, di cuori, di sorrisi, di bigliettini d'amore. 50 sfumature di rosa...e ricordiamocelo....Mr Grey non esiste :-)
Auguriiiiiiiii !
lunedì 6 febbraio 2017
Perchè Sanremo è Sanremo...
Facce scocciate, occhiate snob, fruitori solo di musica internazionale, persone impegnatissime. Queste le tipologie di varia umanità in questi giorni alla domanda " Seguirai il festival di Sanremo?"
E' inutile che fate le faccette, lo seguiremo tutti come sempre, magari buttando l'occhio tra una pubblicità e l'altra del film preferito, oppure con la scusa che sugli altri canali non c'è nulla.
Al di là del fatto che lo seguo per lavoro, la musica è il mio pane quotidiano, lo seguirei comunque.
Da bambina mia mamma ci comprava l'inossidabile " Sorrisi & Canzoni" e io e mia sorella le cantavamo tutte con il bastone del passastraccio che era il microfono, fortunatamente non ci sono foto in casa di quelle esibizioni esilaranti .
Da più grandi si organizzavano gruppi per commentare e con la scusa si cenava tutti insieme, a dire il vero si fa anche oggi ....
Ogni anno si ripete la stessa cosa, i detrattori del festival fanno di tutto per convicere gli altri a non guardarlo, ma non funziona mai, registra sempre grandi ascolti.
Quest'anno la " polemicona" è nata prima, per il cachet di Carlo Conti, che ha spiazzato tutti dicendo in conferenza stampa che una parte la donerà alle popolazioni colpite dal sisma.
Il festival fa parte della storia della nostra radio, della nostra televisione, del nostro costume, inutile accanirsi tanto, direi di vederlo come una pausa dalle brutture, già solo " spettegolare" sui look dei partecipanti porta distrazione, un pizzico di buon umore e un pò di cattiveria divertente.
Le canzoni dovrebbero essere le vere protagoniste, ma lo sono sempre dopo, nel senso che durante la settimana al secondo ascolto capiamo più o meno di che si tratta, ma siamo presi dal guardare e non ascoltare, poi una volta finito ascoltando la radio oppure cercando sul web proviamo a conoscerle un pò meglio. Ma c'è pure chi tutto questo non lo fa, le canzoni di Sanremo per alcuni sono brutte a prescindere. Non dimentichiamoci che il palco dell'Ariston ci ha regalato artisti come Zucchero, Vasco, Giorgia, Eros Ramazzotti, Laura Pausini e la lista è ancora lunga.
Ci sono state in passato edizioni terrificanti è vero, ma quest'anno si preannuncia davvero un grande talk show con l'accoppiata Conti-De Filippi e la curiosità di vederli condurre insieme sono certa che vi farà mettere il televisore su Rai 1.
Io non vedo l'ora che cominci, per divertirmi a dare voti, per commentare sui social, per ascoltare le canzoni, per gli ospiti, per sapere chi vincerà sabato sera.
Alle brutte possiamo sempre dire " Maria io esco" !
Buon festival a tutti :-)
E' inutile che fate le faccette, lo seguiremo tutti come sempre, magari buttando l'occhio tra una pubblicità e l'altra del film preferito, oppure con la scusa che sugli altri canali non c'è nulla.
Al di là del fatto che lo seguo per lavoro, la musica è il mio pane quotidiano, lo seguirei comunque.
Da bambina mia mamma ci comprava l'inossidabile " Sorrisi & Canzoni" e io e mia sorella le cantavamo tutte con il bastone del passastraccio che era il microfono, fortunatamente non ci sono foto in casa di quelle esibizioni esilaranti .
Da più grandi si organizzavano gruppi per commentare e con la scusa si cenava tutti insieme, a dire il vero si fa anche oggi ....
Ogni anno si ripete la stessa cosa, i detrattori del festival fanno di tutto per convicere gli altri a non guardarlo, ma non funziona mai, registra sempre grandi ascolti.
Quest'anno la " polemicona" è nata prima, per il cachet di Carlo Conti, che ha spiazzato tutti dicendo in conferenza stampa che una parte la donerà alle popolazioni colpite dal sisma.
Il festival fa parte della storia della nostra radio, della nostra televisione, del nostro costume, inutile accanirsi tanto, direi di vederlo come una pausa dalle brutture, già solo " spettegolare" sui look dei partecipanti porta distrazione, un pizzico di buon umore e un pò di cattiveria divertente.
Le canzoni dovrebbero essere le vere protagoniste, ma lo sono sempre dopo, nel senso che durante la settimana al secondo ascolto capiamo più o meno di che si tratta, ma siamo presi dal guardare e non ascoltare, poi una volta finito ascoltando la radio oppure cercando sul web proviamo a conoscerle un pò meglio. Ma c'è pure chi tutto questo non lo fa, le canzoni di Sanremo per alcuni sono brutte a prescindere. Non dimentichiamoci che il palco dell'Ariston ci ha regalato artisti come Zucchero, Vasco, Giorgia, Eros Ramazzotti, Laura Pausini e la lista è ancora lunga.
Ci sono state in passato edizioni terrificanti è vero, ma quest'anno si preannuncia davvero un grande talk show con l'accoppiata Conti-De Filippi e la curiosità di vederli condurre insieme sono certa che vi farà mettere il televisore su Rai 1.
Io non vedo l'ora che cominci, per divertirmi a dare voti, per commentare sui social, per ascoltare le canzoni, per gli ospiti, per sapere chi vincerà sabato sera.
Alle brutte possiamo sempre dire " Maria io esco" !
Buon festival a tutti :-)
sabato 31 dicembre 2016
L'anno che verrà
L'anno che verrà il giorno prima che cominci ha sempre aspettative grandissime, da parte di tutti.
Voliamo basso, forse è meglio.
Cominciamo col brindare per bene questa sera allo scoccare della mezzanotte, possibilmente senza tacco 24 che poi vi fanno male i piedi, senza acconciature improbabili, senza agghindarsi come se non ci fosse un domani. La sobrietà paga sempre, anche l'ultimo dell'anno.
C'è un tempo per ogni cosa e a meno che non abbiate 18-20 anni è meglio scegliere con garbo le cose da indossare.L'unico must permesso in questo fine 2016 è il glitter a iosa anche sulle labbra...scintillanti ecco la parola giusta per essere fashion quest'anno.
Finalmente la fatidica domanda " che fai a Capodanno?" oggi troverà il suo compimento.
Possiamo fare tutti i bilanci che vogliamo, il 2016 è stato un anno come sempre per chi buono, per altri cattivo, per alcuni felice, per altri triste.
Come ogni fine anno andiamo tutti a consultare l'oroscopo per capire che anno sarà, ne ho consultati alcuni e pare che anche quello nuovo per me sarà un anno laborioso, sempre fatica , mai che il mio segno sia in cima alla classifica di quelli più fortunati, quindi sono già pronta a rimboccarmi le maniche, con l'unica consolazione che stavolta non ho Saturno contro e mi pare già qualcosa !
Forse il trucco vero sta nel vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e mai mezzo vuoto, sta nell'accontentarsi di quello che di buono viene e cercare di combattere e risolvere gli ostacoli che si porranno sulla nostra strada.
Ma la saggezza non è mai stata il mio forte, allora vi auguro un anno ricco di soddisfazioni, di guadagni anche inaspettati, di viaggi belli, di libri da leggere, di musica da ascoltare, di risate fragorose, di sentimenti positivi, di eventi da festeggiare, di musica bella da ascoltare, di cazzate da condividere con gli amici, di amore vero vicino a voi, di tramonti bellissimi da ammirare, di vestiti nuovi da sfoggiare, di sorrisi da regalare, di nuovi progetti da realizzare, di nuovi incontri positivi, di vecchie amicizie sempre presenti e importanti, di sclerate liberatorie, di mani da stringere, di abbracci da dare, di pensieri positivi.
Fate si che l'anno che arriva si presenti con 50 sfumature dorate, quelle grigie lasciatele a Mr. Grey che come avete capito esiste solo nella fantasia della sua autrice. Se rimanete a casa sfoggiate il pigiama più bello e fate il trenino intorno al tavolo a mezzanotte, non è che non stare in un locale significa essere tristi, se state bene con voi stessi e con chi vi è vicino siete nel posto giusto. Se qualcosa non va consolatevi con il pensiero e con l'immaginazione, aiutano sempre in caso di necessità.
Mangiate cose buone , buonissime, alla dieta c'è tempo per pensarci dal 2 Gennaio, il dietologo comprenderà qualche peccato di gola.
Il mio motto rimane lo stesso anche per il prossimo anno : se un chiodo sporge, battilo.
Buon Anno a tutti !
Voliamo basso, forse è meglio.
Cominciamo col brindare per bene questa sera allo scoccare della mezzanotte, possibilmente senza tacco 24 che poi vi fanno male i piedi, senza acconciature improbabili, senza agghindarsi come se non ci fosse un domani. La sobrietà paga sempre, anche l'ultimo dell'anno.
C'è un tempo per ogni cosa e a meno che non abbiate 18-20 anni è meglio scegliere con garbo le cose da indossare.L'unico must permesso in questo fine 2016 è il glitter a iosa anche sulle labbra...scintillanti ecco la parola giusta per essere fashion quest'anno.
Finalmente la fatidica domanda " che fai a Capodanno?" oggi troverà il suo compimento.
Possiamo fare tutti i bilanci che vogliamo, il 2016 è stato un anno come sempre per chi buono, per altri cattivo, per alcuni felice, per altri triste.
Come ogni fine anno andiamo tutti a consultare l'oroscopo per capire che anno sarà, ne ho consultati alcuni e pare che anche quello nuovo per me sarà un anno laborioso, sempre fatica , mai che il mio segno sia in cima alla classifica di quelli più fortunati, quindi sono già pronta a rimboccarmi le maniche, con l'unica consolazione che stavolta non ho Saturno contro e mi pare già qualcosa !
Forse il trucco vero sta nel vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e mai mezzo vuoto, sta nell'accontentarsi di quello che di buono viene e cercare di combattere e risolvere gli ostacoli che si porranno sulla nostra strada.
Ma la saggezza non è mai stata il mio forte, allora vi auguro un anno ricco di soddisfazioni, di guadagni anche inaspettati, di viaggi belli, di libri da leggere, di musica da ascoltare, di risate fragorose, di sentimenti positivi, di eventi da festeggiare, di musica bella da ascoltare, di cazzate da condividere con gli amici, di amore vero vicino a voi, di tramonti bellissimi da ammirare, di vestiti nuovi da sfoggiare, di sorrisi da regalare, di nuovi progetti da realizzare, di nuovi incontri positivi, di vecchie amicizie sempre presenti e importanti, di sclerate liberatorie, di mani da stringere, di abbracci da dare, di pensieri positivi.
Fate si che l'anno che arriva si presenti con 50 sfumature dorate, quelle grigie lasciatele a Mr. Grey che come avete capito esiste solo nella fantasia della sua autrice. Se rimanete a casa sfoggiate il pigiama più bello e fate il trenino intorno al tavolo a mezzanotte, non è che non stare in un locale significa essere tristi, se state bene con voi stessi e con chi vi è vicino siete nel posto giusto. Se qualcosa non va consolatevi con il pensiero e con l'immaginazione, aiutano sempre in caso di necessità.
Mangiate cose buone , buonissime, alla dieta c'è tempo per pensarci dal 2 Gennaio, il dietologo comprenderà qualche peccato di gola.
Il mio motto rimane lo stesso anche per il prossimo anno : se un chiodo sporge, battilo.
Buon Anno a tutti !
martedì 13 dicembre 2016
L'arte dello scrivere
Tre giorni dedicati ai
libri : “ L’arte dello scrivere” , organizzati dall’Associazione Culturale
Adhara Dairia.
Il 9, 10 e 11 Dicembre
ad Avezzano , si è parlato di libri, di lettura, di belle emozioni, ma anche di
emozioni e situazioni difficili.
Un calendario variegato
per accontentare i gusti di tutti.
Venerdi 9 il primo ad
aprire la tre giorni è stato Matteo Persica, “ Biografia di una donna. Anna
Magnani”. Ci ha presentato questo suo primo lavoro per la cui stesura ha lavorato
8 anni, riuscendo a ricostruire la vita di una donna e attrice straordinaria.
Poi è stata la volta di
Mariano Sabatini, autore e critico televisivo che ci ha deliziato con “ L’inganno
dell’ippocastano”. Protagonista un giornalista bello e arguto che si ritrova
suo malgrado coinvolto nell’indagine di un omicidio importante, con lo sfondo
di una Roma vista da molteplici angolature. Malinverno ( il giornalista) merita
di diventare “ vero” in televisione e
tutti aspettiamo da Mariano Sabatini il seguito.
Sabato 10 Dicembre ha
aperto la scrittoressa Roberta Manzoni, con “ Storia della 3 A “, un romanzo
bellissimo, in cui amore, amicizia, affetto, creano un mix straordinario,
grazie a personaggi descritti con delicatezza e dispensatori di belle emozioni.
Poi si è parlato di
amore senza età, di Salento, di sentimenti belli con Catena Fiorello e il suo “
L’amore a due passi”, ultimo lavoro della scrittrice, che riesce sempre nei
suoi incontri con il pubblico a catalizzare l’attenzione, a creare un’atmosfera
di grande simpatia, attenzione, curiosità, dando molto al suo pubblico che la
segue attentissimo.
Domenica 11 Dicembre
spazio alla danza e alle stelle con Fabrizio Silvestri, autore e giornalista e
Jupiter astrologo conosciutissimo e presenza fissa sulla Rai a Uno Mattina. Il
libro presentato è “ Astrodancer”, la danza legata ai segni zodiacali. Due
discipline che messe vicine sono risultate ancora più affascinanti.
Poi l’autrice più
giovane, Tamara Macera, ha presentato il suo secondo romanzo “ Sofia in punta
di piedi”, una storia che viene raccontata a tre voci molto coinvolgente e
ricca di sentimenti anche contrastanti, che l’autrice ha presentato con grande
entusiasmo.
Ha chiuso la rassegna
Roberta Di Pascasio con “ Ricordami la colpa”, un romanzo molto particolare e
intenso , in cui protagonista è Sibilla e il suo flusso di coscienza, grandi
riflessioni ma anche grandi decisioni a dimostrazione che nella vita mai nulla
è perduto se non vogliamo perderlo.
Tre giorni
straordinari, in cui ho stretto mani, sorriso, parlato, scherzato. Tre giorni
immersa nei libri con i loro autori , con le loro storie e le loro personalità.
“ L’arte dello scrivere”
nasce dall’Associazione Adhara Dairia, a sua volta nata dalla sinergia di due
donne amiche, con professioni diverse e caratteri diversi, ma con un comun
denominatore : l’amore per i libri, l’arte e la cultura.
Preziose collaboratrici e sopportatrici
silenziose di questi tre giorni due mie amiche, ancora due personalità e due
professioni diverse, psicologa l’una,
commercialista l’altra, alle quali va davvero il mio ringraziamento più
affettuoso.
Grazie agli autori che
sono intervenuti credendo in questo progetto appena nato, ma che vuole
ritagliarsi un posto importante nel panorama degli eventi che vengono
organizzati in città, dedicati a chi ha fatto dello scrivere e della lettura
punti fondamentali della vita.
Un’esperienza che mi ha
lasciato dentro grandi emozioni, che spero siano arrivate anche a tutte le
persone intervenute, a coloro che ci hanno sostenuto, a chi ha collaborato con
noi, anche a chi ha avuto qualcosa da ridire, le critiche se costruttive fanno
sempre bene. Chi non è venuto insomma ha perso tre buone occasioni per
incontrare persone straordinarie.
I libri sono portatori
sani di grandi emozioni.
Alla prossima !
giovedì 17 novembre 2016
Cara Vic…Buon Compleanno !
Vic chi? Ma come non vi
ricordate ? Vic Berreton, giovane studentessa alla prima cotta che va ad una
festa e Mathieu arriva alle sue spalle all’improvviso e le mette le cuffiette
dell’ormai dinosauro walkman e…. Richard Sanderson comincia a cantare “Dreams are my
reality..."
Se dite di non ricordarla siete false e bugiarde, noi
di quella generazione eravamo tutte innamorate di Mathieu e di Vic. Uno dei
film che se ti andava bene potevi andare a vedere con le “ amichette” , previo
accompagnamento dei genitori fuori al cinema, se ti andava male ti accompagnava
tua madre, come successe a me e a mia sorella, uscimmo dal cinema tutte e tre
con sorrisi e lacrime romantiche.
Scoprire che oggi Vic, la splendida Sophie Marceau
festeggia 50 anni….dico 50 portati splendidamente ha aperto una nuvoletta di
ricordi e considerazioni.
Sophie è rimasta bella da togliere il fiato, certo
qualche ruga in più perché il tempo passa per tutti, ma bella bella sempre.
“ Il tempo delle mele “ fu il suo trampolino di lancio,
un film che ebbe un successo straordinario, 15 milioni di spettatori solo in
Europa, la colonna sonora “ Reality” cantata da Richard Sanderson ,che io
ricordo molto somigliante a “ mascellone” Ridge di Beautiful, arrivò a vendere 8 milioni di copie.
Sophie Marceau ha recitato con attori importanti, come
Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Mel Gibson, Pierce Brosnan, Rupert
Everett.
Una carriera davvero imponente, 41 film, 3 premi
importanti, quest’anno ha rifiutato la Legion D’Onore massima onorificenza
della République perché lo stesso riconoscimento era stato dato al principe
ereditario saudita e ministro dell'Interno di Riad,
Mohammed ben Nayef, accusato di violazione dei diritti umani.
Ha due figli, Vincent avuto dal regista polacco Andrej
Zulawski e Juliette avuta dal produttore Jim Lemley. Una relazione di sette
anni con l’affascinante attore Cristopher Lambert e ora è legata allo chef-star
francese Cyril Lignac.
La Francia l’ha nominata Ambasciatrice del fascino francese
in Estremo Oriente.
Niente ritocchini, niente botulino, ha scelto di tenersi le
sue rughe, poche a dire la verità e di mantenere il suo fascino naturale, roba
che viene pure difficile immaginarla la mattina appena alzata e pensare che
possa avere occhiaie fino al mento oppure capelli che sembrano appena passati
in lavatrice…come noi donne normali.
Certo conterà pure che ha fatto da testimonial ad una nota
azienda di cosmetici internazionali, conterà che ha avuto sempre a l suo fianco
uomini mooolto affascinanti, una vita sempre al centro dell’attenzione, ma nel
giorno del suoi 50 anni per me e per tante come me , rimane sempre Vic che ci
faceva cantare ““Dreams are my reality..."
Auguri Sophie splendida cinquantenne, strano da
scrivere ma vero.
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